Un progetto di didattica residenziale tra arte, memoria ed inclusione.
Dal 28 settembre al 1° ottobre noi studenti e studentesse delle classi 3ALSU, 3BLSU e 3CLSU del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Mattei di Fiorenzuola d’Arda ci siamo trasferiti a Bobbio per un’esperienza di didattica residenziale. È stata un’occasione per imparare anche fuori dall’aula, entrando direttamente in contatto con il territorio di Bobbio, la sua storia, l’arte e le persone che lo vivono e lo valorizzano.
Abbiamo alloggiato presso l’ostello di Palazzo Tamburini, che durante il soggiorno è diventato il nostro punto di riferimento. Condividere per alcuni giorni gli stessi spazi ci ha permesso di stare insieme anche al di fuori delle attività scolastiche e di vivere momenti di socialità con i nostri compagni.
Tra le attività principali c’è stata la visita al Museo Collezione Mazzolini, accompagnati da Jessica Lavelli dell’associazione Cooltour. Grazie alla sua guida esperta abbiamo avuto modo di osservare le opere e di approfondire il modo in cui l’arte può essere interpretata e comunicata.
Il progetto “Musei Parlanti” , dedicato alla Collezione Mazzolini, è stato promosso da Cooltour e si nutre della sinergia tra diverse realtà: l’associazione La Matita Parlante, l’Istituto Mattei (classi 3alsu, 3blsu e 3clsu) e il dott. Francesco Mazzetta, bibliotecario della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza e referente della Rete Biblioteche Inbook. Una collaborazione che mette in relazione arte, scuola e inclusione.
Proprio all’interno di questo percorso, divisi in piccoli gruppi, abbiamo lavorato con la CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa, che fa parte della curvatura del nostro liceo. Abbiamo scelto alcune opere della collezione e abbiamo cercato di tradurne i contenuti attraverso simboli e immagini, con l’obiettivo di renderli più semplici e accessibili.
Non è stato sempre facile: dovevamo capire quali informazioni fossero davvero importanti e come comunicarle in modo chiaro attraverso i simboli della CAA. Ci siamo confrontati, abbiamo distribuito i compiti e cercato insieme le soluzioni più adatte. Il motivo per cui ci siamo impegnati in questo lavoro è proprio la consapevolezza che il messaggio che gli artisti vogliono comunicare debba essere accessibile a tutti. Volevamo quindi fare in modo che anche le opere della Collezione Mazzolini potessero essere comprese e raggiunte da persone che incontrano difficoltà nella comunicazione. In questo modo, un’attività scolastica è diventata anche un piccolo contributo concreto all’inclusione e alla possibilità di vivere la cultura senza barriere.
Il nostro lavoro non resterà però soltanto legato a questi giorni. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha finanziato infatti la stampa finale delle guide in CAA, permettendo di dare una forma concreta al progetto e di condividere il risultato raggiunto.
L’ingresso alla Collezione Mazzolini ci è stato offerto dall’associazione Cooltour, e per questo siamo grati a Jessica Lavelli per il sostegno che ha reso possibile questa parte del percorso. Jessica ci ha aperto le porte del museo per quattro giorni, al mattino e al pomeriggio e ci ha guidati nella conoscenza del Museo e della sua interessante storia. Insieme a noi c’era anche Camilla Magistrati, fotografa ufficiale di Cooltour, che con la sua presenza discreta e gentile ci ha accompagnati e supportati nella lettura delle opere esposte.
La nostra scoperta di Bobbio è continuata con la visita agli Archivi Storici Bobiensi, presso la sede vescovile. La dott.ssa Marica Draghi con la competenza e la passione che la contraddistinguono, ci ha condotto in un lontano passato alla scoperta del patrimonio documentario della città, aiutandoci a comprendere il valore degli archivi e l’importanza di conservare le testimonianze del passato.
Grazie al contributo offerto dal Lions Club di Bobbio abbiamo visitato la città di Bobbio . Anche in questo caso la guida è stata Jessica Lavelli, che ci ha fatto conoscere i luoghi più significativi, raccontandoci aspetti interessanti della storia e della cultura bobbiese.
Durante il soggiorno siamo stati ospitati anche presso la mensa dell’Istituto Figlie di Maria S.S. dell’Orto, conosciuto come Istituto Gianelline, dove abbiamo consumato i nostri pasti. Uno dei pranzi è stato offerto grazie al contributo di Emil Banca, che ha sostenuto così concretamente il nostro soggiorno.
Questi giorni ci hanno permesso di guardare Bobbio da prospettive diverse: attraverso le opere della Collezione Mazzolini, i documenti degli Archivi Storici Bobiensi e i luoghi della città. Ma soprattutto abbiamo sperimentato un modo diverso di imparare, nel quale siamo stati chiamati a collaborare, a confrontarci e a mettere in pratica ciò che studiamo.
Per noi non è stata semplicemente una gita scolastica. È stata un’occasione per crescere, stare insieme e scoprire che arte, storia e inclusione possono incontrarsi in un unico percorso. Abbiamo conosciuto persone e realtà che ci hanno trasmesso le loro conoscenze e ci hanno permesso di osservare il territorio con maggiore attenzione e con occhi diversi.
Vogliamo quindi ringraziare tutte le persone e le realtà che hanno creduto, e a vario titolo contribuito, alla realizzazione di questo percorso: Jessica Lavelli e Camilla Magistrati per l’associazione Cooltour, il Comune di Bobbio, il Lions Club di Bobbio, Emil Banca di Credito Cooperativo- sede di Fiorenzuola, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e la dott ssa Marica Draghi.
Un ringraziamento particolare va alle nostre insegnanti, che hanno ideato e predisposto questa esperienza: Stefania Biancospino, Laura Coperchini, Laura Callegari, Valentina Chiffi, Gabriella Gualazzini, Pinuccia Domina, Chiara Alessio e il professor Natale Borasi.
Siamo tornati a casa con nuove conoscenze, ma anche con i ricordi dei giorni trascorsi insieme e con una visione più consapevole dell’importanza di Bobbio, del suo patrimonio e della necessità di renderlo accessibile a tutti.










