CI SONO GITE E USCITE E POI C’È … GITA FUTURA

Venerdì 18 Settembre i ragazzi delle classi 3AEL, 4AEL, 3BAFM e 4BAFM hanno iniziato l’anno scolastico “col botto”: un tonfo al cuore e tante tante emozioni dopo l’esperienza vissuta con SCIARA PROGETTI. 
L’iniziativa, resa possibile grazie all’interesse dei docenti Paola Campopiano e Filippo Lovatin che hanno accompagnato gli alunni insieme alle colleghe Callegari, Lorefice, Monti, Ninotti, Piroli, Rossetti e Viscovo, ha visto incontrarsi le classi del Polo Mattei di Fiorenzuola, del Liceo Gioia di Piacenza e dell’IISS Paciolo di Fidenza. 
Un primo incontro, un mescolarsi grazie agli educatori, un primo gioco e poi tutti insieme al Teatro Verdi di Fiorenzuola per assistere al toccante quanto vero spettacolo teatrale MALANOVA, messo in scena da uno straordinario Ture Magro. 
Qui è iniziato il momento “FORTE”: ascoltare la vera storia di Anna Maria Scarfò. Nel 2002 l’allora ragazzina di 13 anni, fu vittima del branco: venne violentata da decine di uomini per 3 anni, tentò di denunciare al parroco ma non fu creduta, continuò a subire violenza psicologica quando, per proteggere a sorellina, si decise a denunciare tutti, si vide giudicata come una poco di buono da tutto il paese, fu persino accusata di “colpa” dai genitori ma alla fine trovò al suo fianco un maresciallo non corrotto e serio e una donna avvocato “tosta” che l’affiancarono nella denuncia e successiva condanna degli aguzzini. 
Tutto il racconto ha scioccato la platea, ha ammutolito tutti e ha portato inevitabilmente ad interrogarsi su vittime e aguzzini, su coraggio e “codardia”. Ma il vero silenzio totale è arrivato quando, nel pomeriggio, dopo una breve pausa pranzo e un’attività di gruppo, c’è stato l’incontro con la vera Anna Maria Scarfò, collegata in videochiamata: la donna ha parlato della sua attuale situazione, del suo “andare avanti” e ha risposto alla domande dei ragazzi e degli adulti presenti. Tanta tanta l’emozione, le lacrime solcavano le guance di tutti, lei compresa: non si possono descrivere i sentimenti provati in quel momento.
Giornate come queste, lezioni di vita come queste, attività come queste, aiutano a crescere e raramente si cancellano dalla memoria: non è stato solo uno spettacolo che ha incollato alla sedia e tolto il fiato, ma un incontro che ha arricciato il cuore e lo stomaco mandando tutti a casa con la testa piena di domande e consapevolezza. 

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