"Conoscere è il primo passo per scegliere da che parte stare"

Mercoledì 24 Febbraio e Martedì 2 Marzo i ragazzi del Mattei hanno incontrato a distanza la Dott.ssa Nelly Bocchi , appartenente al “Gruppo 208 Fidenza e Fiorenzuola” di Amnesty International ( associazione nata nel 1961 , indipendente, che non accetta sovvenzioni da governi e che per il proprio lavoro di tutela dei diritti umani nel mondo ha ricevuto il Nobel per la pace nel 1967). In queste conferenze da remoto, sono state presentate le peggiori situazioni di violazioni dei diritti umani a livello internazionale, in un virtuale giro del mondo delle negazioni delle libertà individuali fondamentali.

Innanzitutto è stata denunciata la situazione in Europa,dove talora si cerca di bloccare l’immigrazione, poi la difficile condizione di vita e di lavoro  in Italia di parecchi extracomunitari ( che a causa del capolarato si vedono negati basilari diritti civili) e infine segnalati i gravissimi casi , ormai tristemente conosciuti, di Regeni e Zaki in Egitto.

La relatrice è poi passata a illustrare i casi più gravi in Medioriente: i campi di prigionia dei migranti economici in Libia, le gravi violazioni dei diritti umani ai danni dei richiedenti asilo sulla rotta balcanica tra Bosnia e Croazia, in Turchia contro i Curdi e gli Ezidi, in Arabia Saudita e Yemen dove gli sciti yemeniti sono osteggiati e perseguitati dai sunniti sauditi.

Sono state poi riferite le situazioni dove la pena capitale e i campi di prigionia sono ancora vigenti in Estremo Oriente, ovvero in Cina e in Myanmar ( ex Birmania) dove sono perseguitate le minoranze musulmane e cattoliche e dove i regimi sono in pratica dittature militari.

Passando all’Africa, la Dott.ssa Bocchi ha segnalato i casi della Nigeria, del Congo e dell’ Etiopia/Eritrea dove le situazioni sono gravi a causa della competizione per le enormi ricchezze di materie prime.

Inoltre, la rappresentante di Amnesty ha citato come esempio positivo il caso della “Comunità di Pace Colombia” in America Latina, che resiste in modo pacifico in una situazione complicata di guerra tra militari e movimenti di opposizione.

Le conferenze si sono infine concluse con molte domande da parte del pubblico, desideroso di approfondire e conoscere meglio queste drammatiche e ingiuste violazioni dei diritti umani , ancora presenti purtroppo nel mondo e che sono da denunciare e combattere.

Le riflessioni di uno studente della 5 A L.S.

AMNESTY INTERNATIONAL: PALADINA DEI DIRITTI UMANI

 La dottoressa Nelly Bocchi ci conduce nell’inferno della dignità umana sopraffatta

In data 24 febbraio 2021 è avvenuto presso il nostro Istituto, purtroppo in via telematica a causa delle restrizioni imposte da Covid-19, l'incontro con la cooperante di Amnesty International: dottoressa Nelly Bocchi. L'esperta ha guidato gli spettatori in un lungo viaggio, attraverso i continenti, alla scoperta della dura realtà dei diritti umani violati. Le tappe toccate sono state tante, dall'Africa alla Siria, dalla Turchia all'Iraq senza tralasciare America del sud e Birmania. Purtroppo nel lungo percorso virtuale si è fatta tappa anche nel nostro Paese dove incredibilmente, così come in molti altri Paesi europei, i diritti umani non sempre vengono rispettati. La dottoressa Bocchi ha posto il focus sulla deplorevole tratta dei migranti, sottolineando come il deserto ed il Mar Mediterraneo si siano trasformati in grandi cimiteri, dove senza sepoltura giacciono i corpi di chi non è riuscito a concludere il viaggio della speranza. Le dittature sono risultate, come ben si poteva immaginare, le maggiori violatrici dei diritti umani, indipendentemente dalla loro identità politica, i sistemi dittatoriali infatti oltre ad avvalersi della pena di morte, fortemente avversata da Amnesty International, utilizzano la carcerazione e la tortura come mezzo di intimidazione e ritorsione. Genocidi, schiavitù e ghettizzazione non sono purtroppo orrori del passato ma vergognose realtà del nostro presente.

L’esperta ha illustrato con precisione le rotte percorse dai migranti deprecando la chiusura delle frontiere d’Europa, sintomo di scarsa sensibilità umanitaria ed egoismo. La carrellata delle violazioni dei diritti umanitari ha preso in esame anche la difficile situazione della donna in molti Paesi del mondo, ricordando le schiave sessuali e le loro sofferenze. Non è mancato neanche l’accenno alle grandi multinazionali che sfruttano i territori dell’Africa e del Sud America calpestando i diritti dei più deboli e indifesi.

La dott.ssa Bocchi ha voluto sottolineare come spesso si tenda a dimenticare che la realtà dei tanti migranti dei giorni nostri sia alquanto simile a quella dei nostri concittadini che, all’inizio del secolo scorso, hanno dovuto lasciare i loro paesi per cercare fortuna altrove.

Un interessante incontro che si è concluso con le tante domande degli studenti che hanno in questo modo manifestato il loro interesse per l'argomento; con gentilezza e disponibilità la relatrice ha risposto a tutti, ispirando nella platea numerosi spunti di riflessione 

Zaltieri Castellana Fulco