BREXIT: quale impatto sul presente e sul futuro dei giovani italiani

Una conferenza molto interessante è stata proposta mercoledì 10 Marzo sul tema dell’impatto della cosiddetta Brexit (neologismo, crasi di Britain ed exit, coniato dai mass media per indicare l’uscita dalla UE della Gran Bretagna e che ha finito per significare euroscetticismo o profonda incertezza) sul futuro dei giovani italiani.

Organizzata dal Prof. Francesco Timpano della Cattolica di Piacenza e coordinata dalla Prof.ssa Carla Danani dell’Università di Macerata, ha visto i contributi dei dottori Stefano Curioni (responsabile dell’Ufficio londinese RIB e dell’Italian Chamber of Commerce and Industry), Stefano Alberti (a.d. di Alberti Santi Trasporti e Logistica) e Stefano Potortì (managing director di Sagitter One e vicepresidente della Italian Chamber of Commerce and Industry in UK).

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Nei loro interventi hanno in successione illustrato le tappe del percorso della Gran Bretagna dall’ingresso nella CEE/UE nel 1973 all’uscita definitiva dal 31.12.2020 (dopo un referendum popolare nel 2016 e vari accordi di risoluzione da tutte le istituzioni politiche e commerciali, quindi anche dall’Unione Doganale e dal Mercato Unico, diventando un paese terzo), le difficoltà burocratiche e logistiche che ne sono derivate per le aziende che lavorano con l’Inghilterra (l’uscita ha introdotto dazi/dogane e cambiato la circolazione delle merci, che a sua volta ha determinato per ora una contrazione del traffico commerciale) e le notevoli e preoccupanti ripercussioni sul turismo formativo per studenti e giovani lavoratori.

Quest’ultimo punto, molto pertinente all’orientamento in uscita degli alunni del Mattei, è stato particolarmente approfondito: sono state spiegate le varie opportunità di accesso, che ora vogliono il passaporto, hanno precisi limiti di tempo (entro 6 mesi/ più di 6 mesi) e di possibilità di stage o lavoro, per i quali sono previsti un’autorizzazione governativa, pagamenti di tasse e sponsorship di un’azienda nonché una buona conoscenza della lingua inglese.

Il Dott. Potortì e la Prof.ssa Danani hanno infine concluso la conferenza invitando i ragazzi rispettivamente a non temere il cambiamento perché può diventare un’opportunità e a partecipare alla vita politica che, come si vede in questo caso, ci tocca da vicino e necessita sempre della partecipazione di tutti.

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